Una fake news viene comunemente considerata un’informazione falsa. Sembra che il problema inizi quando una persona crede a qualcosa di non vero e finisca quando quella falsità viene smascherata. Tuttavia, l’attuale ambiente informativo è organizzato in modo molto più complesso. Una fake news può raggiungere il proprio obiettivo ancora prima che la persona abbia deciso se credere o meno al messaggio ricevuto.
È sufficiente provocare paura, irritazione, dubbio, aggressività, un senso di urgenza o uno stato di disorientamento interiore. Dopo questo, il comportamento della persona cambia. Comincia a scegliere, acquistare, votare, fidarsi, investire, comunicare, spostarsi o valutare le altre persone in modo diverso. La verità può emergere successivamente, ma l’azione è già avvenuta.
Per questo motivo, una fake news non deve essere considerata soltanto una menzogna. È un impulso informativo diretto a modificare il comportamento umano e il successivo movimento della scelta, della domanda e del denaro.
Il meccanismo può essere osservato attraverso la Legge fondamentale dell’economia politica:
Personalità → Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro
Denaro → Forma del sistema
Forma del sistema → Domanda → Scelta → Comportamento → Personalità
Nel caso dell’influenza informativa, prima della Personalità compare un ulteriore punto di ingresso:
Impulso informativo
Impulso informativo → Domanda → Scelta → Comportamento → Personalità
Comprendendo questa formula, la persona comincia a vedere non soltanto il contenuto del messaggio. Inizia a comprendere perché il messaggio è apparso, verso quale punto interiore è diretto, quale comportamento deve provocare, verso quale scelta deve spingere, quale domanda deve formare e in quale direzione devono infine muoversi il denaro, la fiducia e il sostegno pubblico.
Una fake news non è più soltanto un’informazione falsa
Nel precedente modello informativo, la menzogna poteva essere considerata come l’opposto di un fatto. Esisteva un fatto reale, compariva un messaggio falso, seguiva una verifica e, dopo tale verifica, la persona avrebbe dovuto accettare la versione corretta. Questo schema presupponeva che il principale conflitto avvenisse tra verità e falsità.
Oggi questo non è più sufficiente.
Una fake news moderna non esiste soltanto per convincere una persona di una determinata affermazione. Il suo obiettivo può essere modificare lo stato emotivo, distruggere la fiducia, creare una sensazione di pericolo, provocare un conflitto oppure costringere una persona ad agire immediatamente.
Una persona vede un messaggio su una possibile carenza e comincia ad acquistare prodotti. Riceve una voce sulle difficoltà finanziarie di una banca e ritira il proprio denaro. Guarda un video che provoca odio nei confronti di un determinato gruppo e modifica il proprio atteggiamento verso persone che non ha mai incontrato personalmente. Legge una previsione su una catastrofe inevitabile e rinuncia a una decisione che soltanto il giorno prima considerava ragionevole.
Dopo alcune ore o alcuni giorni, il messaggio può essere smentito. Tuttavia, l’acquisto è già stato effettuato, il denaro è già stato ritirato, i rapporti sono già stati distrutti e la decisione è già cambiata.
Di conseguenza, il risultato di una fake news non può essere misurato soltanto attraverso il numero di persone che vi hanno creduto. Un indicatore più preciso è rappresentato dal numero di persone che hanno modificato il proprio comportamento.
Una fake news può essere debole come prova, ma molto potente come impulso emotivo. Una persona può perfino dire: «Non sono sicuro che sia vero», e contemporaneamente iniziare ad agire come se il pericolo fosse già stato confermato.
Per questo motivo, una fake news moderna deve essere considerata come uno strumento capace di influenzare il seguente movimento:
Personalità → Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro
Un messaggio falso diventa significativo non nel momento della pubblicazione, ma nel momento in cui comincia a modificare le azioni umane.
L’obiettivo principale di una fake news diventa il Comportamento
È diffusa l’idea che l’autore di una fake news cerchi necessariamente di convincere completamente una persona di una determinata versione degli eventi. Tuttavia, per ottenere un risultato concreto, spesso non è necessaria una convinzione completa.
A volte è sufficiente spaventare la persona. In altri casi basta farla dubitare. Talvolta l’obiettivo è farle perdere la fiducia. In altre situazioni è necessario provocare rabbia, senso di umiliazione, desiderio di punire il colpevole oppure stanchezza nei confronti di qualsiasi informazione.
Se dopo aver ricevuto un messaggio una persona comincia a comportarsi diversamente, l’influenza informativa ha già avuto luogo.
Nella Legge fondamentale dell’economia politica, il Comportamento rappresenta la prima reazione esteriormente visibile della Personalità. È attraverso il Comportamento che lo stato interiore della persona si trasforma in decisioni reali.
Una persona può non ammettere di essere spaventata, ma cominciare a evitare determinati luoghi. Può affermare di non credere alle voci, ma ritirare il denaro dal proprio conto. Può dichiarare di mantenere la calma, ma annullare un viaggio, un acquisto o un incontro di lavoro. Può negare l’influenza della propaganda, ma smettere gradualmente di comunicare con le persone che l’ambiente informativo ha indicato come una minaccia.
Questo significa che la domanda principale nell’analisi di una fake news non dovrebbe essere:
«La persona ci ha creduto?»
È invece necessario domandarsi:
«Che cosa è cambiato nel comportamento della persona dopo aver ricevuto questo messaggio?»
Se una persona compie un’azione vantaggiosa per la fonte o per chi diffonde l’impulso informativo, la fake news ha già raggiunto il proprio risultato.
Questo risultato può essere politico, economico, sociale o personale. Una persona può modificare il proprio voto, rifiutare un prodotto, trasferire denaro, sostenere una restrizione, chiedere una punizione, smettere di fidarsi di un’organizzazione oppure iniziare a diffondere ulteriormente il messaggio.
In questo caso, la fake news funziona come un meccanismo di innesco. Entra attraverso la Personalità, tocca la paura, il risentimento, la speranza o l’odio e trasforma la reazione interiore in un’azione esterna:
Impulso informativo → Personalità → Comportamento
Successivamente comincia il movimento ulteriore:
Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro
La fake news distrugge la pausa tra il messaggio e l’azione
Per prendere una decisione consapevole, una persona ha bisogno di una pausa. Deve ricevere l’informazione, confrontarla con le conoscenze precedenti, valutare la fonte, verificare il contesto e soltanto dopo definire la propria posizione.
La fake news cerca di eliminare questa pausa.
Per farlo utilizza l’urgenza, la pressione emotiva, le affermazioni categoriche e la sensazione di una minaccia immediata:
- «Lo stanno nascondendo».
- «Bisogna agire immediatamente».
- «Tra poche ore sarà troppo tardi».
- «Tutti si stanno già mettendo in salvo».
- «Inoltrate questo messaggio a tutti».
- «Vendete subito».
- «Comprate finché c’è ancora disponibilità».
La persona viene trasferita da uno stato di analisi a uno stato di reazione. Non considera più l’informazione come un oggetto da verificare, ma la percepisce come un segnale di pericolo.
In questo momento, la velocità diventa più importante del contenuto. Una fake news può essere scritta male, non contenere prove e contraddire fatti conosciuti. Tuttavia, se riesce a provocare una reazione immediata, il suo obiettivo è già stato parzialmente raggiunto.
Il meccanismo si riduce a diverse fasi:
Impulso informativo → Reazione emotiva → Comportamento
Se la persona viene condotta verso la paura, comincia a scegliere la protezione. Se viene condotta verso la rabbia, sceglie il conflitto. Se viene creata una sensazione di carenza, comincia ad acquistare. Se viene formato un senso di impotenza, rinuncia alla partecipazione.
La reazione si trasforma quindi in un movimento sistemico:
Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro
Per esempio, una voce su una carenza di carburante può provocare una domanda di massa, anche se inizialmente non esisteva alcuna carenza reale. Tuttavia, quando migliaia di persone iniziano contemporaneamente ad acquistare carburante, la carenza può diventare reale.
Un impulso informativo falso è quindi capace di creare una conseguenza reale.
Per questo motivo, la prima difesa contro una fake news non consiste soltanto nella ricerca di una smentita. È necessario ripristinare la pausa tra la ricezione dell’informazione e l’azione. Finché una persona rimane all’interno dell’urgenza imposta, il suo comportamento continua a essere diretto dall’impulso di qualcun altro.
La fake news individua un punto debole già esistente nella Personalità
Una fake news raramente crea dal nulla paura, odio o sfiducia. Di solito individua un punto interiore già presente nella Personalità e lo rafforza.
Una persona può temere la povertà, la perdita della casa, la guerra, la malattia, la solitudine o il futuro dei propri figli. Può non fidarsi dello Stato, delle banche, della medicina, dei politici, degli stranieri, dei datori di lavoro o dei mezzi di comunicazione. Può conservare un vecchio risentimento, un senso di ingiustizia, di umiliazione sociale o di mancanza di controllo sulla propria vita.
La fake news sceglie precisamente questo tipo di punto.
Se una persona si aspetta da tempo una crisi finanziaria, sarà più incline a credere a un messaggio sull’imminente crollo delle banche. Se teme già i migranti, un singolo video privo di contesto può diventare la conferma di una minaccia generale. Se è convinta che lo Stato nasconda costantemente la verità, qualsiasi assenza di informazioni verrà interpretata come prova di un complotto.
Per questo motivo, lo stesso messaggio provoca reazioni diverse in persone diverse. Una persona lo chiude tranquillamente, un’altra lo verifica, una terza lo diffonde immediatamente e una quarta comincia ad agire.
L’impulso informativo acquista forza soltanto dopo essersi collegato allo stato interiore della Personalità:
Impulso informativo → Punto interiore della Personalità → Comportamento
Una fake news può operare non soltanto attraverso l’attività, ma anche attraverso la passività. Il suo obiettivo può non essere quello di portare la persona in strada, ma di indurla a rifiutare la partecipazione. Può non cercare di far sostenere una parte, ma di convincere che tutte le parti siano uguali. Può non puntare all’acquisto di un prodotto specifico, ma al rifiuto di qualsiasi decisione. Può non cercare di creare fiducia verso una nuova fonte, ma di distruggere completamente la fiducia in tutte le fonti.
Nell’analisi di una fake news è quindi importante individuare non soltanto il suo argomento, ma anche il punto interiore verso il quale è stata progettata.
- Quale paura intensifica?
- Quale risentimento conferma?
- Quale sfiducia trasforma in una convinzione?
- Quale senso di impotenza rende permanente?
Le risposte mostrano attraverso quale parte della Personalità l’impulso informativo cerca di proseguire il proprio movimento.
La fake news trasforma il dubbio in uno strumento di controllo
Il dubbio è una parte normale del pensiero. Una persona non è obbligata a credere immediatamente a ogni messaggio visto sui social network, ascoltato nelle notizie o ricevuto da un conoscente. La capacità di fermarsi, porre domande, verificare la fonte e confrontare l’informazione con altri dati normalmente protegge la persona da conclusioni affrettate. Tuttavia, in un ambiente caratterizzato da fake news continue, il dubbio stesso può trasformarsi da strumento di verifica in strumento di controllo.
Non è necessario far credere alla persona una specifica menzogna. Un risultato più profondo viene raggiunto quando viene distrutta la sua fiducia nella possibilità stessa di stabilire la verità. I documenti cominciano a sembrare falsificati, gli esperti comprati, i giornalisti dipendenti, le ricerche commissionate, i dati ufficiali manipolati e le fonti indipendenti parte di un’influenza nascosta. La persona smette di confrontare la qualità delle prove, perché considera preventivamente inaffidabile qualsiasi prova.
In questa situazione, la scelta delle informazioni comincia a dipendere non dalla loro accuratezza, ma dalla corrispondenza emotiva con lo stato interiore della persona. Un messaggio che coincide con la sua paura appare credibile. Una storia che conferma un vecchio risentimento viene percepita come onesta. Una versione che giustifica l’odio sembra coraggiosa e indipendente. Un’informazione che elimina la responsabilità personale diventa particolarmente conveniente.
Attraverso la Legge fondamentale dell’economia politica, questa transizione può essere osservata come il seguente movimento:
Personalità → Comportamento → Scelta
Prima viene distrutta la fiducia interiore. Successivamente cambia il comportamento della persona nell’ambiente informativo. Smette di verificare i fatti e comincia a cercare conferme del proprio stato emotivo. Dopo questo cambia anche la scelta delle fonti: la persona non si orienta verso l’informazione più precisa, ma verso quella che serve meglio la sua paura, la sua rabbia o la sua delusione.
La fake news raggiunge il risultato più profondo non quando una persona crede a una singola menzogna, ma quando smette di credere che sia possibile stabilire la verità. A quel punto diventa più semplice dirigere le sue scelte, perché le emozioni iniziano a sostituire le prove.
La fake news crea domanda di paura e di spiegazioni semplici
Da tempo l’informazione ha smesso di essere soltanto un mezzo per trasmettere conoscenze. Nell’ambiente digitale è diventata un prodotto per il quale competono media, piattaforme, blogger, forze politiche e imprese commerciali. La persona sceglie l’informazione, la consuma, la diffonde e ritorna per riceverne ancora. Nel sistema informativo esiste quindi una domanda non soltanto di fatti, ma anche di stati emotivi.
Paura, indignazione, odio, scandalo, attesa della catastrofe e promesse di soluzioni semplici a problemi complessi possono trattenere l’attenzione molto più a lungo di un’analisi equilibrata. Una fake news utilizza questa caratteristica e contemporaneamente la rafforza. Prima una persona apre casualmente un messaggio allarmante. Successivamente gli algoritmi le propongono materiali simili. Dopo diverse ripetizioni, la persona comincia autonomamente a cercare informazioni che mantengano la sua tensione interiore.
Gradualmente, le spiegazioni equilibrate iniziano a sembrare noiose, poco convincenti o sospette. Una conclusione prudente viene percepita come debolezza. Le richieste di ulteriori verifiche provocano irritazione, perché la persona ormai si aspetta una risposta semplice: chi è il colpevole, dove si trova la minaccia e che cosa deve essere fatto immediatamente.
Il movimento cambia nel modo seguente:
Comportamento → Scelta → Domanda
Prima la persona comincia ad aprire più frequentemente messaggi emotivamente carichi. Successivamente sceglie fonti più aggressive. Infine sviluppa una domanda permanente di informazioni che mantengano la paura, la rabbia o la sensazione di minaccia.
A questo punto entra in funzione la parte economica della formula:
Domanda → Denaro
La domanda di massa genera entrate pubblicitarie, abbonamenti a pagamento, donazioni, bilanci politici e vendite di prodotti, consulenze, corsi e differenti forme di protezione dalla minaccia creata. Più la persona è spaventata, più frequentemente ritorna alla fonte. Più a lungo rimane all’interno del flusso informativo, maggiore è la quantità di attenzione e di denaro ricevuta dal sistema che produce quel flusso.
Una fake news può quindi non essere una violazione casuale dell’ambiente informativo, ma una parte del suo modello economico. Non comunica soltanto una menzogna, ma forma un consumatore che, con il passare del tempo, necessita di un impatto emotivo sempre più forte.
La direzione del denaro aiuta a comprendere lo scopo di una fake news
Quando l’origine di una fake news non è chiara, le persone cercano generalmente di identificarne l’autore. Questo è importante, ma non sempre possibile. La fonte iniziale può essere nascosta, il messaggio può essere diffuso attraverso account anonimi e le sue copie possono comparire su migliaia di pagine e canali. In una situazione del genere è più utile osservare non soltanto l’inizio della diffusione, ma anche la direzione delle conseguenze.
Una fake news raramente esiste senza uno scopo. Può creare attenzione, distruggere una reputazione, aumentare le vendite, indebolire un concorrente, rafforzare una posizione politica oppure creare domanda per una determinata soluzione. Dopo la comparsa dell’impulso informativo è quindi necessario osservare chi ha ottenuto un vantaggio dal cambiamento del comportamento delle persone.
La Legge fondamentale dell’economia politica mostra questo movimento:
Scelta → Domanda → Denaro → Direzione del denaro
Una fake news su una possibile carenza può aumentare rapidamente le vendite. Un messaggio falso sull’insicurezza di una zona può ridurre il valore degli immobili. Una voce sui problemi di una banca può provocare un ritiro di massa dei depositi. Un attacco informativo contro un’impresa può indirizzare i clienti verso i suoi concorrenti. Una fake news politica può aumentare il sostegno a una forza che promette di proteggere le persone da una minaccia creata o esagerata.
Il denaro non deve necessariamente passare direttamente all’autore del messaggio. Il vantaggio può manifestarsi attraverso la redistribuzione del pubblico, della fiducia, dei voti, del controllo o del sostegno sociale. La persona smette di fidarsi di una fonte e passa a un’altra. Rifiuta un prodotto e ne acquista un altro. Abbandona un ambiente informativo aperto ed entra in un gruppo chiuso nel quale il suo comportamento può essere diretto più facilmente.
Lo scopo di una fake news diventa quindi spesso più comprensibile non attraverso il suo testo, ma osservando ciò che avviene dopo la sua diffusione. Se un attacco informativo provoca un cambiamento di massa nel comportamento e successivamente qualcuno ottiene un vantaggio dalla nuova domanda, non ci troviamo più davanti a una semplice menzogna casuale. Può trattarsi di un elemento di una struttura economica, politica o sociale.
La direzione del denaro non rivela sempre l’autore di una fake news, ma spesso mostra chi ha beneficiato dei suoi effetti.
Un flusso di massa di fake news modifica la Forma del sistema
Una singola fake news può ingannare una singola persona. Un flusso continuo di fake news può modificare un’intera società. Quando il comportamento che esse provocano diventa diffuso e ripetitivo, comincia a influenzare non soltanto le decisioni personali, ma anche l’organizzazione stessa del sistema.
Le persone cominciano a scegliere diversamente le fonti di informazione, a rapportarsi diversamente con lo Stato, a conservare il denaro in modo diverso, ad acquistare prodotti in modo diverso, a valutare diversamente i propri vicini e a partecipare diversamente alla vita pubblica. Se una parte significativa della società si aspetta costantemente di essere ingannata, la fiducia nelle istituzioni diminuisce gradualmente. Se le persone vivono nell’attesa permanente di una minaccia, accettano più facilmente le restrizioni. Se i cittadini sono convinti che ogni decisione venga presa segretamente, smettono di partecipare alle procedure aperte perché non ne vedono più il senso.
La formula completa mostra come un’influenza individuale si trasformi in un cambiamento sistemico:
Personalità → Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro → Direzione del denaro → Forma del sistema
Prima la fake news colpisce la Personalità. Poi cambia il Comportamento. Il nuovo comportamento influenza la Scelta, la Scelta forma la Domanda e la Domanda dirige il Denaro. Il denaro comincia a sostenere media, forze politiche, imprese e piattaforme che servono meglio il nuovo stato della società. Di conseguenza, la Forma del sistema cambia gradualmente.
Dopo questo comincia il movimento inverso:
Forma del sistema → Domanda → Scelta → Comportamento → Personalità
Un sistema costruito sulla paura e sulla sfiducia comincia a produrre ancora più paura e sfiducia. I media competono non attraverso la precisione, ma attraverso la forza dell’impatto emotivo. Le forze politiche traggono vantaggio dal conflitto permanente. Le imprese sono costrette a spendere quantità sempre maggiori di denaro per proteggere la propria reputazione. Lo Stato amplia il controllo, spiegando che ciò è necessario per combattere la disinformazione.
In questo modo, la fake news smette di essere una menzogna isolata. Diventa parte di un ambiente che forma la persona, mentre la persona continua a rafforzare quell’ambiente attraverso il proprio comportamento. L’impulso informativo si trasforma in una realtà sociale.
Una smentita non annulla sempre le conseguenze di una fake news
È diffusa l’opinione secondo cui una fake news possa essere sconfitta attraverso una smentita corretta. Bisogna trovare la fonte iniziale, mostrare l’errore, presentare le prove e comunicare la verità. La verifica dei fatti è certamente necessaria, ma non sempre è in grado di riportare la situazione alle condizioni iniziali.
Il problema principale consiste nella diversa velocità della fake news e della sua smentita. Una fake news arriva generalmente in una forma semplice ed emotiva. Non richiede una lunga spiegazione e provoca immediatamente una reazione. La verifica, al contrario, richiede tempo. È necessario stabilire la data, il luogo e la fonte, controllare i documenti, confrontare le testimonianze e coinvolgere specialisti.
Mentre la verifica è ancora in corso, le persone stanno già agendo. Inoltrano il messaggio, ritirano denaro, acquistano prodotti, accusano altre persone, annullano viaggi, interrompono rapporti o modificano la propria posizione politica.
La fake news segue un percorso breve:
Impulso informativo → Personalità → Comportamento
La verifica segue una catena derivata più lunga:
Fonte → Contesto → Prove → Confronto → Conclusione
Per questo motivo, una fake news spesso vince non per la propria qualità, ma per la propria velocità. Nel momento in cui compare la smentita, essa ha già creato una traccia comportamentale ed emotiva.
Anche dopo essere stata smascherata, la persona può conservare l’atteggiamento iniziale. Ammette che il messaggio specifico era falso, ma aggiunge: «Avrebbe comunque potuto accadere». Talvolta la stessa smentita viene percepita come parte di un insabbiamento. In altri casi, la persona dimentica i dettagli, ma continua a non fidarsi dell’individuo, dell’impresa o dell’istituzione che era stata oggetto dell’attacco.
Non è quindi sufficiente stabilire soltanto se il messaggio fosse vero. È necessario analizzare quale comportamento abbia già provocato, quale scelta abbia modificato, quale domanda abbia creato e dove si siano successivamente diretti il denaro e la fiducia.
Una smentita può correggere un fatto, ma non sempre può annullare il movimento che quel fatto ha già messo in moto.
La formula permette di analizzare una fake news come un processo unitario
Senza un modello sistemico, la persona rimane spesso intrappolata in una discussione sul contenuto del messaggio. Cerca di capire se sia vero o falso, chi lo abbia detto, dove siano le prove e se il video sia stato falsificato. Queste domande sono necessarie, ma riguardano soltanto la superficie informativa della fake news.
Un’analisi più profonda comincia quando il messaggio viene considerato come un movimento attraverso la Personalità, il Comportamento, la Scelta, la Domanda e il Denaro.
Prima di tutto è necessario comprendere verso quale punto interiore della Personalità sia diretto l’impulso. Può trattarsi della paura della povertà, della rabbia, del senso di ingiustizia, dell’odio, della speranza di essere salvati o di una sensazione di urgenza. Successivamente è importante capire quale Comportamento dovrebbe cambiare. La persona può essere spinta ad acquistare, vendere, rifiutare, attaccare, diffondere il messaggio oppure ritirarsi completamente dalla partecipazione.
La fase seguente è collegata alla Scelta. L’impulso informativo può orientare la persona verso il sostegno a una determinata forza, il rifiuto di un prodotto, il trasferimento in un altro luogo, un investimento, il voto oppure il silenzio. Successivamente compare la Domanda: domanda di protezione, di potere autoritario, di valuta estera, di medicinali, di chiusura delle frontiere, di punizione oppure di una nuova fonte di informazioni.
È quindi necessario seguire il movimento del Denaro, dell’attenzione e della fiducia. Possono dirigersi verso una determinata impresa, una forza politica, una piattaforma, un leader, una fondazione o un canale. L’ultima fase dell’analisi mostra quale Forma del sistema venga rafforzata da questo movimento: aperta o chiusa, fondata sulla fiducia o sulla paura, sulla partecipazione o sulla passività.
L’intera catena appare così:
Impulso informativo → Personalità → Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro → Forma del sistema
Questo approccio permette di comprendere lo scopo di un messaggio anche quando il suo autore è sconosciuto. La persona comincia a capire non soltanto ciò che le è stato detto, ma anche ciò che ci si aspetta che faccia dopo averlo ascoltato.
La fake news più pericolosa è quella la cui influenza non viene notata dalla persona
Le persone spesso ritengono che le fake news influenzino soltanto individui meno istruiti, più ingenui o più emotivi. Questa convinzione crea un falso senso di sicurezza. In realtà, una fake news non è sempre progettata per sfruttare una mancanza di intelligenza. Può essere progettata per sfruttare la stanchezza, la mancanza di tempo, il sovraccarico informativo, un dolore personale oppure il desiderio di ricevere conferma di una convinzione già esistente.
Anche una persona istruita può diventare oggetto dell’influenza. Un professionista può sbagliare in un ambito esterno alla propria competenza. Una persona abituata al pensiero critico può non riconoscere una manipolazione quando essa coincide con la propria paura, con il proprio risentimento o con la propria posizione politica.
La situazione più pericolosa nasce quando una persona non si accorge del cambiamento del proprio comportamento. Dopo aver ricevuto un messaggio, prova improvvisamente un forte desiderio di discutere, accusare, acquistare, vendere, inoltrare l’informazione, isolarsi oppure ritirarsi completamente dalla partecipazione. Percepisce questa reazione come una decisione libera, anche se potrebbe essere stata preparata da un impulso esterno.
È precisamente in questo punto che la formula diventa uno strumento pratico. Permette di vedere non soltanto il messaggio, ma anche il proprio movimento dopo averlo ricevuto. Se il Comportamento è cambiato, è necessario capire verso quale Scelta conduca questa reazione. Successivamente bisogna osservare quale Domanda venga formata e dove possano dirigersi il denaro, l’attenzione, la fiducia o il sostegno pubblico.
Questo non significa che ogni messaggio potente sia una fake news. Anche un pericolo reale può richiedere una reazione rapida. La differenza consiste nel fatto che una persona consapevole è in grado di separare la necessità di agire dalla pressione emotiva.
Una fake news raggiunge la massima forza quando il suo percorso rimane invisibile. Se una persona vede come l’informazione cerca di attraversare la sua paura, modificare il comportamento e spingerla verso una determinata scelta, l’influenza automatica si indebolisce.
La persona non diventa completamente protetta, ma smette di essere un semplice conduttore dell’impulso di qualcun altro.
Comprendere la formula aiuta a orientarsi nel mondo delle fake news
È impossibile eliminare completamente le fake news dall’ambiente informativo. Le tecnologie per creare immagini, voci, video e documenti stanno diventando sempre più accessibili. La velocità di diffusione delle informazioni aumenta, mentre la verifica spesso non riesce a tenere il passo con la pubblicazione.
La questione non consiste quindi più soltanto nel trovare e smascherare ogni singola fake news. È necessario imparare a vivere in un ambiente nel quale qualsiasi messaggio può essere falso, incompleto, estratto dal contesto oppure deliberatamente progettato per modificare il comportamento.
La Legge fondamentale dell’economia politica fornisce uno strumento per questa comprensione:
Personalità → Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro
Denaro → Forma del sistema
Forma del sistema → Domanda → Scelta → Comportamento → Personalità
Applicando questa formula all’ambiente informativo, la persona smette di considerare ogni fatto separatamente. Comincia a vedere quale emozione il messaggio cerca di provocare, quale comportamento dovrebbe seguire, verso quale scelta viene spinta, quale domanda viene creata e in quale direzione si muoveranno successivamente il denaro, la fiducia e il sostegno pubblico.
Questo approccio non sostituisce la verifica dei fatti, ma la completa. La verifica risponde alla domanda se un messaggio sia vero. La formula aiuta a comprendere perché quel messaggio sia apparso e quale movimento avrebbe dovuto avviare.
Una fake news perde parte della propria forza quando il suo percorso diventa visibile. La persona nota il punto di ingresso, la propria reazione e la possibile direzione delle conseguenze. Comprende che un messaggio informativo può rappresentare soltanto la prima fase di una catena molto più lunga.
La fake news entra nell’ambiente informativo come un messaggio.
- Nella Personalità si trasforma in uno stato.
- Nel Comportamento si trasforma in un’azione.
- Nella Scelta si trasforma in una decisione.
- Nella Domanda si trasforma in un bisogno di massa.
- Nel Denaro si trasforma in una direzione delle risorse.
- Nella Forma del sistema si trasforma in una nuova realtà.
Per questo motivo, le fake news non possono essere considerate soltanto informazioni false. Diventano un meccanismo di pressione capace di controllare una persona prima che essa abbia il tempo di comprendere che il proprio comportamento ha già cominciato a cambiare.
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Comprendere la Legge fondamentale dell’economia politica non fornisce risposte già pronte a ogni domanda, ma offre un metodo di pensiero. Aiuta non soltanto ad accettare o rifiutare un’informazione, ma a vedere come agisce, quali scelte forma e chi trae vantaggio dal movimento successivo. È precisamente a questo che sono dedicati i test, le lezioni e i materiali analitici di MediaIEU: sviluppare la capacità di comprendere la realtà prima che la spiegazione di qualcun altro diventi la propria decisione.
Iv.Spolan
Autore del modello “Legge Fondamentale dell’Economia Politica”
