Il comportamento — confini di ciò che è consentito

Il comportamento — i limiti delle azioni possibili

Il comportamento è il livello del sistema in cui si determina quali azioni esistono realmente per una persona. Opera prima della scelta e non è legato alla fissazione di un’azione concreta. Nel momento in cui una persona inizia a scegliere, una parte delle azioni è già esclusa e non compare nemmeno come possibilità.

Legge Fondamentale dell’Economia Politica

Personalità → Comportamento → Scelta → Domanda → Denaro

 

Se la personalità crea la base interna, il comportamento stabilisce i limiti entro cui una persona agisce. Non risponde alla domanda «cosa fare». Determina quali azioni esistono come opzioni.

Nel momento della scelta, una persona non si trova davanti all’intera gamma delle azioni possibili. Incontra solo le azioni che sono già consentite dal suo comportamento. Tutto ciò che è fuori da questi limiti non entra nel processo. Non viene considerato, non viene analizzato e non esiste come azione.

Questo si vede in situazioni semplici. Una persona paga senza esitazione, un’altra chiude la pagina e se ne va. Una si avvicina e inizia una conversazione, un’altra non lo farà mai. Una accetta il rischio, un’altra lo evita completamente. Queste differenze non nascono nel momento della scelta. Sono già fissate a livello di comportamento.

Il comportamento forma il campo delle azioni possibili. All’interno di questo campo possono esistere diverse direzioni: comprare o non comprare, aprire o chiudere, avvicinarsi o passare oltre. Ma tutto ciò che è fuori da questi limiti non esiste per la persona come azione possibile.

Una persona non sceglie tra tutto ciò che esiste. Sceglie solo tra ciò che è consentito dal suo comportamento. È il comportamento a definire ciò che è possibile. Tutto il resto è escluso prima ancora che la scelta inizi.

Il comportamento non crea l’azione e non avvia il movimento. Determina se un’azione esiste come opzione. Se un’azione non è consentita dal comportamento, non compare. Non viene rimandata, non viene confrontata e non viene valutata. Semplicemente non entra nel sistema.

Il comportamento opera prima della consapevolezza. Una persona non si accorge di ciò che è escluso. Sembra di scegliere liberamente, ma in realtà la scelta avviene all’interno di limiti già definiti. Questo crea un’illusione di libertà mentre il campo delle azioni è già limitato.

Il comportamento non si forma in un solo momento. Si costruisce attraverso esperienza, ripetizione, abitudini, paure, ambiente e livello di libertà. Questi fattori creano una struttura stabile che poi funziona automaticamente.

Per questo le azioni si ripetono. Anche quando le condizioni esterne cambiano, il comportamento resta lo stesso. Il campo delle azioni possibili non cambia. La scelta avviene nello stesso spazio e il risultato si ripete.

Se il comportamento non cambia, non compaiono nuove azioni. Possono cambiare condizioni, offerte e prezzi, ma la persona agirà comunque negli stessi limiti.

Quando il comportamento si espande, compaiono nuove azioni possibili. La persona inizia a vedere azioni che prima non esistevano per lei. Solo allora diventa possibile una nuova scelta.

Il comportamento non è la scelta. La scelta fissa un’azione. Il comportamento determina quali azioni possono essere fissate.

Agire solo sulla scelta non produce un cambiamento stabile. Se i limiti restano gli stessi, la persona ritorna alle stesse azioni. Il cambiamento avviene solo quando cambia il comportamento.

Un sistema forte lavora sul comportamento. Non impone una scelta diretta. Cambia ciò che è consentito. Dopo questo, la persona inizia a vedere nuove azioni come possibili.

Un sistema debole non cambia il comportamento. Mantiene i limiti esistenti. Le azioni si ripetono e non nasce alcun nuovo movimento.

Prima del comportamento:

  • non esistono azioni possibili,
  • non esiste un campo di opzioni,
  • non esiste una base per il movimento.

 

Dopo la formazione del comportamento:

  • compare un campo di azioni possibili,
  • alcune azioni sono escluse in anticipo,
  • la scelta diventa possibile.

 

Il comportamento determina non solo ciò che una persona farà, ma anche ciò che non farà mai. Esclude una parte della realtà prima ancora che nasca il pensiero dell’azione.

Se un’azione non è consentita dal comportamento, non esiste nel sistema. Se il comportamento non cambia, il risultato si ripete.

Una persona non agisce partendo da tutto ciò che esiste. Agisce solo da ciò che è consentito dal suo comportamento.

 

  • Il comportamento stabilisce i limiti dell’azione.
  • Il comportamento forma il campo della scelta.
  • Il comportamento esclude ciò che non è consentito.
  • Senza comportamento, la scelta è impossibile.

 

In termini precisi, il comportamento è il livello in cui si forma l’insieme delle azioni disponibili. Prima non esistono opzioni. Dopo esiste un campo all’interno del quale avviene la scelta.

Il comportamento non crea il movimento, ma senza di esso il movimento non può esistere. Non determina cosa verrà fatto, ma determina cosa può essere fatto.

Se un’azione non è consentita dal comportamento, non esiste. Se il comportamento non cambia, il risultato si ripete.

 

Iv. Spolan
Autore del modello “Legge Fondamentale dell’Economia Politica”